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SULLA TRAGEDIA DEI "CRISTEROS" DEL MESSICO

27 set
Tempo di lettura: 2 min

COMMENTO ALL'ARTICOLO VISIBILE AL LINK:

 

/ È triste e ingiusta la condizione descritta, ma in mezzo alle giuste rivendicazioni sono da riconoscere nel testo dell'articolo dei punti morti che nascondono altre verità.

La chiesa cattolica dopo decenni di emarginazione ha valutato positivamente la Teologia della liberazione sorta in America Latina, ma assolutamente la massa di diseredati cui questa teologia rivolge la propria attenzione non è la realtà indigena e il Messico non fa eccezione. Inoltre alcuni contenuti critici che in stessa teologia erano in evidenza sono stati ignorati nonostante le apparenze contrarie: la tradizione storica della Chiesa di Roma non risulta veritiera nell'affermare una svolta assoluta accaduta nella storia, c'è invece un evento da continuare più che una eredità da far valere.

Ciò corrisponde, nella dottrina cristiana, all'affermazione che non esiste un solo avvenimento cristico nella storia; biblicamente al riconoscimento che il segno fatto da Gesù di Nazareth non è che un esempio tra molti. Questo principio non è stato rispettato dalla chiesa cattolica romana (né da tante altre) e ciò nel rapporto coi mondi selvaggi e primitivi e con quelli che ne sono i diretti successori ha impedito ogni possibile convivenza. Dietro la tragedia messicana v'è il torto e l'illusione di tanta parte della gerarchia cattolica, di esportare e realizzare un quadro civile estraneo e di ignorare le ragioni della nonciviltà. L'esistenza umana sul nostro Pianeta non può fare a meno di rapporti forti con la natura, il cielo allo sguardo civile risulta diverso che a quello non civile e nessuno dei due è il migliore. Il vuoto di tanta esistenza contemporanea e l'odio anticristiano degli ultimi decenni sono dipendenti anche dall'esistenza di forme prive di contenuti rimaste nella Cristianità quali pericolosi o dannosi simulacri.

Ma dire di non un solo evento-Cristo è scambiato da molti che nel cristianesimo occupano posti di rilievo per una affermazione palesemente assurda. È vero il contrario ed è vero che senza riguardo per la molteplicità cristica né attenzione principale per il Gesù teologico non storico non c'è possibilità di capire tutte le vicende né di avere vere chiese libere da idoli. Il Messico non fa eccezione anzi è teatro di scontri emblematici che non vanno proiettati indietro nel tempo e nello spazio fino alla Palestina provincia dell'antico Impero Romano.

MAURO PASTORE /

 

Il commento è stato pubblicato su stessa pagina del link sopra indicato.

Qui sotto altro link con mio scritto (Tesi di Laurea) in cui medesimi argomenti e ragioni (tra il resto) sono contenuti:


 

MAURO PASTORE

 
 
 

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Circa l'autore di questo blog:

Non sono membro di nessun clero e non appartengo specificamente a nessuna chiesa; non sono neanche cattolico; il mio cristianesimo si basa manifestamente sull'espressione dell'allegoria, del non privato dire altro, non sulla ossessione del crocifisso.

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