Non basta cercare sempre
- 4 mar
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Assolutizzando la ricerca di Dio si schiude l'orizzonte dell'ebraismo e si chiude quello del cristianesimo. Peraltro non sempre è possibile un sincretismo. 'Tutto grida Dio', non solo perché è creato ma perché Dio e la sua Provvidenza sono presenti. Cristologicamente - e biblicamente - ci sono tanti opposti cui pensare, assolutizzandone uno si perde il senso. Se poi c'è da badare all'ateismo e non ne si avverte tutta la problematica, precarietà e rischi, una ricerca assoluta porta il credente proprio all'esistere ateo. C'è chi fa affermazione di "fede debole", intellettualmente secondo riferimento al cristianesimo nichilista del Pensiero Debole, ma questo non è Metodo perché trovare Dio nel nulla non accade con una prassi e il problema resta irrisolto. Altri si ostinano a cercare ispirazione nella ideologia estrema del marxismo, esistita anche in una versione non intransigente nei confronti della fede religiosa cristiana, ma Dio non fa uso di giudizi secondo categorie umane, siano o no sociologicamente rigorose, del tipo di quelle del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels! Eppure io trovai questo uso finanche in alcune interviste al sacerdote cattolico protestante (non evangelico), psicoanalista e psicoterapeuta E. Drewermann, che pensava il mondo borghese chiuso, persino privo di Dio, come se nessuno mai ne avesse incontrato suoi appartenenti cristiani. Erano state rilasciate alla radio tedesca durante la Guerra Fredda, mentre lo stalinismo faceva la sua propaganda anche ad Ovest e mentre cercava di imporre la propria visione della realtà sociale. Non sono stupito che nei discorsi cristiani ve ne sia ancora eco, ma me ne sorprende la forma. A che vale tanta distrazione, recepire ancora lo schema marxiano di borghesia/proletariato, non imparare dalla storia del mondo intero la sua inadeguatezza o inappropriatezza? Nel caso di Drewermann era del tutto superfluo, una cecità; ugualmente in molti altri fino ad oggi. Questo attardarsi spiega anche la estrema 'debolezza della fede' espressa da tanti intellettuali, anche teologi cristiani. Troppo estrema, come ho cercato di spiegare. Tutto grida Dio e i suoi 'precetti' sono disponibili alla comprensione quando ve n'è il bisogno; dico della 'légge del Vangelo', di Regola cioè, non del decalogo - niente bibbia ebraica, bensì la Bibbia cristiana, sia Nuovo che Antico Testamento. Non il Dio-oggetto della disputa ebraico-giudaica-pagana, ma neppure la realtà solamente remota intuibile attraverso la prospettiva atea, vagamente panteista.
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